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La Fondazione vuole rappresentare un punto di riferimento in tema di consulenza del lavoro, si propone come scopo la valorizzazione della figura e della professione del consulente del lavoro...

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Il Master prepara alla professione del Consulente del Lavoro. Il corso è orientato dalle linee guida del Vademecum del tirocinio professionale del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro..

FORMAZIONE E-LEARNING

L'alto livello di specializzazione del mondo moderno ha portato ad un innalzamento dei livelli di competitività. Questo fenomeno è particolarmente sentito sia dai professionisti che  nelle piccole e medie aziende...

ORESTE BERTUCCI, il Presidente.

Mio padre non amava molto le commemorazioni. Amava la vita. Tanto che soleva ricordare a tutti noi che avrebbe voluto assaporarne il gusto fino in fondo e fino all'ultimo momento, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali e nel pieno svolgimento delle attività che la sua tempra, forte ma ormai invecchiata dagli anni, ancora gli consentiva. E così è stato. Se ne è andato senza clamori, mentre correggeva gli elaborati d'esame dei suoi adorabili praticanti. I ragazzi come li chiamava lui. Che spesso non erano tali, spesso erano uomini ormai fatti e padri di famiglia.  Ma la vita, per lui, cominciava a 40 anni; negli ultimi tempi anzi, come lo sentimmo dire, la vita cominciava ogni mattina che la sorte aveva deciso ancora di concedergli. Oreste Bertucci è stato uno dei maggiori protagonisti della storia dei consulenti del lavoro. Non era uomo da corridoio. Sopra la sala consiliare aveva fatto dipingere a caratteri cubitali il motto "re non verbis", come monito ed esortazione rivolta a noi tutti.  Lui non ne aveva alcun bisogno; era la prova vivente di quanto la vita sia fatta di atti e non di parole. Non ha mai dato consigli soltanto esempi. Fin da quando, appena quattordicenne, aveva seguito da tamburino le camicie nere nella Guerra d'Abissinia; fino a quando, ormai ottuagenario, era ritornato sui banchi di scuola tra i suoi "ragazzi" per conseguire quella laurea che, tra una battaglia e l'altra, non aveva mai avuto il tempo di prendere. Amavamo morbosamente la vita e la giovinezza. Al punto che non si riesce a ricordarlo con tristezza o melanconia. Con il suo fiero e Paterno cipiglio sembra invitare noi tutti ad essere tanto leali e fermi nei nostri propositi, quanto allegri e spensierati nel godere della vita che sfugge.  Provare ad imitare l'esempio con lo spirito dei vent'anni: questo è il modo migliore per onorare la memoria, ed è forse questo che il Presidente avrebbe desiderato da noi sopra ogni altra cosa.
Ciao babbo

Adalberto Bertucci

"E' ciò che pensiamo già di sapere che ci impedisce di imparare cose nuove"

Claude Bernard

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